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Vertigo

 

Risalgono le pareti bavose della mente
pensieri diroccati, spettri in avaria.

Brillano in attimi vuoti,
esuli di me stesso
artefici del mio esilio.

E' gioia sublime essere amati
per quello che non si è
comprarsi il presente ipotecando
il futuro, condannandosi infine alla vita.

Qualcuno che ami le mie ferite?
Chi scioglierà la nuvola di ghiaccio
calata sul cuore del misero poetello?

Meglio un'ascensione veloce
verso il nero tappeto che tutto copre

Inchiodato a una nuvola magari
splendidamente malato.